Collegandomi al post
precedente, ecco ora alcune indicazioni utili!
Cominciamo
innanzitutto con l’assunto secondo il quale se conosci te stesso conoscerai il mondo!
[Chi è al corrente delle teorie
sull’universo-frattale non avrà difficoltà a trovare uno stretto legame tra il
significato filosofico e scientifico di questo paradigma!
Esercizio (provocazione): cerca sul libro di
scienze delle medie un’immagine di un atomo e una foto del sistema solare. Ok, adesso
trova le differenze…]
In altre parole si
può dire che le dinamiche dell’universo sono riproducibili in quelle di un
atomo! Un po’ come un ramo è una parte di un albero e possiede in sé le
caratteristiche dell’albero stesso. Il
TUTTO e l’UNO sono tenuti assieme da un legame indissolubile!
In questo momento non
è indispensabile esaminare tutti i passaggi che portano a questo risultato. Ci
serve sapere che quello che riguarda noi stessi, ad un livello infinitamente
profondo, è poi replicabile in quello che succede nel nostro corpo, nella
nostra famiglia, nel nostro paese e nel mondo intero. Consapevoli di questo, sarà
molto più facile trovare intorno a noi le risposte che cerchiamo.
[Sarà utile ad esempio rendersi conto che,
per far funzionare una nazione, un buon passo è quello di cercare di far “funzionare”
la propria famiglia…[1]]
Poi c’è da
considerare che non è necessario partire
troppo dal “basso”! Non ci dobbiamo
per forza segregare in eremi solitari o imbarcare in vorticosi viaggi
introspettivi… E tantomeno dall’alto-altissimo-infinito,
inzuppandoci di conoscenze filosofiche, scientifiche, psicologiche,
astronomiche o chissà cos’altro! Dobbiamo,
per il momento, “semplicemente” cercare di APRIRCI!
Come quando ci mettiamo in cammino scenari e panorami si presentano a noi,
così, aprendo la nostra mente, arrivano abbondanti quantità di informazioni e
conoscenza!
Altro bagaglio
indispensabile da portare con noi è la consapevolezza che un viaggio verso la
felicità non deve obbligatoriamente passare attraverso tappe infelici! Sono
sicuro che tutti, donne e uomini di qualsiasi età, abbiamo, tra le nostre
esperienze, già una buona quantità di momenti che si possono definire “non
felici”. Se davvero serve capire cosa non ci piace per arrivare a quello che
vogliamo, prendiamo come riferimento i momenti che abbiamo già vissuto e dai
quali vogliamo allontanarci. Ogni giorno viviamo momenti di gioia e momenti
tristi ma gli uni non sono indispensabili agli altri. Se oggi stiamo bene
domani potremo tranquillamente stare anche meglio! Diffidate da chi vi spinge a
toccare il fondo per poi trovare la via per risalire. Una parte del viaggio
darà spazio alla sofferenza, dalla quale vogliamo invece allontanarci! E poi
c’è il temibile rischio di entrare addirittura in confidenza con il malessere,
trovare il dolore “familiare” e per certi versi costruire in questo stato la
nostra “zona di confort”. Paradossale! Ma molto più frequente di quanto si
possa pensare.
Una volta stabilita la meta, la cosa più
intelligente da fare per raggiungerla è individuare
il percorso più agevole…e piacevole!
E poi per fortuna c’è
da considerare che ci sono molti buoni maestri in giro (con moltissime forme
e travestimenti). Possono presentarsi con le sembianze di un profeta, di un amico, di un albero o una montagna, di un’avventura, di un libro…o perfino di una canzone! E se ci mettiamo in viaggio
con occhi ed orecchi ben aperti, tesi e fiduciosi verso questi maestri, sarà
tutto più semplice, veloce…e probabilmente anche più divertente!
Se oggi stiamo bene,
domani potremo stare anche meglio!
Tornando al concetto
di “transizione”, credo che identificare
il punto di arrivo di questo cambiamento
sarebbe un obiettivo un tantino avventato…camminare
invece per mano, con quanti più
compagni di viaggio possibile (in tutte le loro forme e travestimenti), può essere,
in questo momento dell’evoluzione, utile
e piacevole! E allora, perché non provare?! Un passo non costa
nulla…un viaggio ci arricchisce
immensamente!
La destra guidata da
una mano sicura che ci precede e la
sinistra motivata ad aiutare chi ci
segue. Questo viaggio, come metafora
di quello più grande che coinvolge la nostra intera esistenza, comincia proprio da qui!
Un passo non costa nulla…
un viaggio ci arricchisce immensamente!
E poi, quanto al
fatto di poter camminare in gruppo, credo nel presupposto che l’uomo abbia
ormai scavalcato l’innaturale convinzione secondo cui “il più forte vince (o
peggio sopravvive)”[2],
sostituita dalla Biblica certezza che costruendo una comune Arca si affronta con
successo qualsiasi viaggio...per
quanto burrascoso possa essere!
Una voce è più intonata
all’interno di un coro!
La cooperazione è la chiave di volta per
il passo evolutivo che ci attende
(“attende” per modo di dire...in realtà non aspetta nessuno…)!
La Vita suona in una band!
Non mi sento un “Noè
dei giorni nostri” ma tendo la sinistra perché sento che la mia destra è stata finora
ben guidata. O, in termini più sintonizzati
con le frequenze di queste pagine, si può dire che canticchio le canzoni che ho
imparato...con la speranza di coinvolgere
molte voci nel coro…per far cantare la Vita!
A questo proposito, nella premessa ho parlato
della possibilità che questo “prodotto” possa finire tra le mani (e aggiungo ai
timpani) di un pubblico abbastanza vario. Chi è già vicino e sensibile ai temi
legati all’espansione della Consapevolezza
e alla Crescita Personale, e chi
invece è ancora addormentato, quasi come sotto l’effetto di un’ipnosi”…
[Non voglio con questo cadere nella tagliola
dei “giudizi” o sembrare irrispettoso, ma ci dobbiamo rendere conto che il mondo sta cambiando con un ritmo
stile rock and roll! E solo un sonno davvero profondo può nascondere questo
processo che è in atto e che, se ci svegliamo, ci può far ballare alla grande!
Esercizio (riflessione): Quella del sonno non
è una metafora fine a se stessa. Ti capitano mai momenti in cui hai
l’impressione di non riuscire a distinguere se sei sveglio o se stai sognando? [3] Già
solo il fatto che ti stai ponendo questa domanda suggerisce che è più probabile
che tu sia addormentato…! E questa non è né una colpa né una malattia…è uno
stato dell’essere, e, una volta capita la nostra posizione, possiamo decidere
se vogliamo continuare così o se vogliamo provare a vivere in un altro modo.]
L’intenzione ora è quella di arrivare un po’ a
tutti. Poter fornire indicazioni e
informazioni utili a quanti più lettori/ascoltatori sarà possibile. Serve
indubbiamente un notevole sforzo nel tentativo di trovare un buon compromesso
per un risultato equilibrato ed efficace.
E questa è la mia missione!
[A coloro che sono già “in cammino” risuoneranno
sicuramente familiari anche il termine e il concetto di “Missione”.]
Con questo
presupposto di fondo, alcune delle teorie che trovano spazio tra queste pagine sono
accompagnate da spiegazioni e dettagli più o meno tecnici. Altri concetti
saranno invece trattati con toni e termini più leggeri e colloquiali.
Qualcosa potrà essere
capito, qualcosa conosciuto… qualcosa, spero, anche solo
accettato!
Il mondo sta cambiando
al ritmo del Rock ‘n’ Roll!
A questo punto non
resta che lasciarsi trasportare da
questa Musica!
Buon ascolto!
[1]
Citazione alla quale sono molto legato:
“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo” - Mahatma Gandhi.
[2]
C’è da sapere che il buon Charles Darwin formulò le sue più famose teorie sulla
selezione naturale (il più forte sopravvive) principalmente sulla scia di studi
svolti su qualche specie di tartaruga gigante e di fringuello equatoriale durante
una sosta di soli 35 giorni (dal 15 settembre al 20 ottobre 1835) alle Isole
Galápagos nel viaggio intorno al mondo che percorreva la nave sulla quale era
imbarcato (HMS Beagle).
[Mi
scuso per la faziosità palese di questa nota che forse denigra oltremisura
alcune delle teorie su cui le industrie farmaceutiche hanno da sempre fondato i
loro profitti]
[3]
Concetto che puoi ritrovare anche nel film “Matrix” (dei fratelli Andy e Larry
Wachowski) che consiglio di vedere.