SIAMO PARTE DI UN
MECCANISMO PERFETTO
CHE TENDE AL MOVIMENTO!
A questo proposito inserisco
ora una considerazione che mi sento di condividere con particolare enfasi!
Conseguenza diretta del fatto che siamo creature che trovano la loro perfezione
nel movimento, è il fatto che, quando ci troviamo in circostanze “bloccanti”,
la nostra perfezione viene progressivamente meno. Se ci sono dei blocchi emotivi
o fisici nella nostra Vita, probabilmente abbiamo proprio bisogno di puntare di più verso il movimento! Reagire
ad esempio ad una malattia con l’immobilismo è il modo più lento per guarire… Si
possono presentare sicuramente situazioni in cui ci è chiesto di rallentare,
forse perché stiamo correndo troppo in fretta, senza equilibrio, ma non sarà
mai chiesto all’uomo di fermarsi…se non alla fine del percorso in questa
dimensione.
[È sperimentato il fatto che una passeggiata
in mezzo alla natura è uno dei più efficaci metodi di guarigione. Anche nel
caso di patologie gravi quali fratture o tumori. Camminando nella natura si crea
un bilanciamento armonico delle frequenze di vibrazione del nostro corpo con le
vibrazioni della terra, degli alberi, dell’ambiente naturale e si ritrova un
equilibrio che, ancora una volta, tende alla perfezione…passando quindi
attraverso la guarigione! Nei capitoli che seguono questo concetto verrà
ripreso e approfondito.
Purtroppo, per il livello di involuzione che
ha raggiunto la specie umana, al momento risulta abbastanza difficile trovare
un medico che prescriva, come cura per i nostri mali, mezz’ora di camminata
all’aria aperta al giorno…]
Considerazione numero
2: se ci si riflette, è facile constatare che quando soddisfiamo uno dei bisogni
fisiologici primari otteniamo in
cambio un immediato piacere! Con il
respiro è difficile da quantificare…ma diventa più semplice se si prova a
trattenere il fiato per qualche secondo per poi riprendere aria apprezzando
quanto sia “gustoso” ogni respiro! Un bicchiere d’acqua quando si ha sete o del
cibo quando si ha fame. Un buon riposo quando si è stanchi. Il quinto punto, la
riproduzione, non ha bisogno di approfondimenti quanto al piacere che ne è
connesso…
Infondo i classici “piaceri della vita” cos’altro sono se non
quelli legati al soddisfacimento dei nostri bisogni fisiologici primari?
[Conseguenza della considerazione numero 2 è
la necessità di definire “idiota” colui che ha formulato l’innaturale assunto
secondo il quale deve essere perseguito prima il dovere e poi il piacere. La
natura ci dice che non è così!]
Possiamo quindi
concludere che siamo spinti al movimento
attraverso un meccanismo perfetto che ci regala piacere!
[Interessante… No?!]
La vita canta…e ci
chiede di ballare!
La Vita è vibrazione,
è melodia, è Musica,
è movimento!
La Vita Canta…
…e ci fa ballare!
Si potrebbe
sviluppare questo tema, abbozzato qui solo a matita, colorandolo con le
sfumature del mondo della spiritualità…interrogarci
su chi può essere il Maestro di un’opera
così ben riuscita, il Direttore di un’orchestra dove tutti gli elementi
suonano splendidamente in accordo e armonia
perfetta…
Ci si potrebbe
interrogare su quante possibilità in termini statistici ci possono essere
perché si crei dal “nulla”, o dal “caso”, Vita come quella che appartiene a
questo Mondo…
Ma su questi aspetti
lascio al lettore la libertà di credere
in quello che gli suggerisce il Cuore.
Detto questo, deve
rimanere però il dato di fatto rappresentato dalla perfezione dei mezzi che abbiamo a disposizione! Che ci siano stati
affidati da un qualche Dio o dal caso…
[Del resto dovremmo, a questo punto
dell’evoluzione, anche riuscire a liberarci un pochetto dai dogmi melmosi che
la storia recente ci ha spalmato addosso. Dovremmo riuscire a levigare
l’immagine spigolosa e spesso incoerente di un dio-icona che è dipinto oggi con
le sembianze di uno statista, padre e padrone della spiritualità come lo è un
capo di stato della struttura politica. Personalmente mi piace pensare a un Dio
creatore immagine della piena e pura consapevolezza e dell’Amore Assoluto.
Della perfezione dalla quale proveniamo e alla quale aspiriamo.]
Se le cose nella vita
ci vanno bene, o se vanno male, non dipende dallo strumento…ma da come noi
stessi lo suoniamo!
Spesso constatazioni
di questo genere tendono a far “paura” e a ingenerare un immediato “rifiuto”,
allontanamento e chiusura. Soprattutto per chi si trova in situazioni di
profonda difficoltà. E questo è abbastanza comprensibile perché si tratta di dover
incolpare se stessi per dei fallimenti che sarebbe molto più comodo imputare ad
altri…o al “caso”…alla “sfortuna”. Ma rifiutare le proprie responsabilità non
ci allontana dal posto in cui ci troviamo!
Purtroppo siamo solitamente
abituati a subire molto più che ad agire. Ad essere controllati più che a
controllare. Ma, se ci convinciamo di essere noi alla guida, se non siamo
soddisfatti del nostro percorso, ogni momento è quello buono per cambiare
strada!
Guidare la propria
Vita significa avere le chiavi di tutte le porte che ci stanno attorno!
Decidere di stare bene e operare giorno per giorno con questo obiettivo! E
quando le cose vanno male dobbiamo essere convinti che siamo pienamente in
grado di cambiarle! È un grande potere, non certo un limite, ed è sicuramente
meno rischioso di quanto possa esserlo farci guidare dalla volontà di altri o
della “sorte”.
Siamo i creatori
della nostra Vita!
La vita canta…e ci fa ballare!
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