giovedì 17 settembre 2015

La Vita Canta...e balla! - Seconda Parte





SIAMO PARTE DI UN
MECCANISMO PERFETTO
CHE TENDE AL MOVIMENTO!


  A questo proposito inserisco ora una considerazione che mi sento di condividere con particolare enfasi! Conseguenza diretta del fatto che siamo creature che trovano la loro perfezione nel movimento, è il fatto che, quando ci troviamo in circostanze “bloccanti”, la nostra perfezione viene progressivamente meno. Se ci sono dei blocchi emotivi o fisici nella nostra Vita, probabilmente abbiamo proprio bisogno di puntare di più verso il movimento! Reagire ad esempio ad una malattia con l’immobilismo è il modo più lento per guarire… Si possono presentare sicuramente situazioni in cui ci è chiesto di rallentare, forse perché stiamo correndo troppo in fretta, senza equilibrio, ma non sarà mai chiesto all’uomo di fermarsi…se non alla fine del percorso in questa dimensione.
  [È sperimentato il fatto che una passeggiata in mezzo alla natura è uno dei più efficaci metodi di guarigione. Anche nel caso di patologie gravi quali fratture o tumori. Camminando nella natura si crea un bilanciamento armonico delle frequenze di vibrazione del nostro corpo con le vibrazioni della terra, degli alberi, dell’ambiente naturale e si ritrova un equilibrio che, ancora una volta, tende alla perfezione…passando quindi attraverso la guarigione! Nei capitoli che seguono questo concetto verrà ripreso e approfondito.
  Purtroppo, per il livello di involuzione che ha raggiunto la specie umana, al momento risulta abbastanza difficile trovare un medico che prescriva, come cura per i nostri mali, mezz’ora di camminata all’aria aperta al giorno…]

  Considerazione numero 2: se ci si riflette, è facile constatare che quando soddisfiamo uno dei bisogni fisiologici primari otteniamo in cambio un immediato piacere! Con il respiro è difficile da quantificare…ma diventa più semplice se si prova a trattenere il fiato per qualche secondo per poi riprendere aria apprezzando quanto sia “gustoso” ogni respiro! Un bicchiere d’acqua quando si ha sete o del cibo quando si ha fame. Un buon riposo quando si è stanchi. Il quinto punto, la riproduzione, non ha bisogno di approfondimenti quanto al piacere che ne è connesso…
  Infondo i classici “piaceri della vita” cos’altro sono se non quelli legati al soddisfacimento dei nostri bisogni fisiologici primari?
  [Conseguenza della considerazione numero 2 è la necessità di definire “idiota” colui che ha formulato l’innaturale assunto secondo il quale deve essere perseguito prima il dovere e poi il piacere. La natura ci dice che non è così!]

  Possiamo quindi concludere che siamo spinti al movimento attraverso un meccanismo perfetto che ci regala piacere! 
  [Interessante… No?!]

  La vita canta…e ci chiede di ballare!


La Vita è vibrazione,
è melodia, è Musica,
è movimento!
La Vita Canta…
…e ci fa ballare!



  Si potrebbe sviluppare questo tema, abbozzato qui solo a matita, colorandolo con le sfumature del mondo della spiritualità…interrogarci su chi può essere il Maestro di un’opera così ben riuscita, il Direttore di un’orchestra dove tutti gli elementi suonano splendidamente in accordo e armonia perfetta
  Ci si potrebbe interrogare su quante possibilità in termini statistici ci possono essere perché si crei dal “nulla”, o dal “caso”, Vita come quella che appartiene a questo Mondo…
  Ma su questi aspetti lascio al lettore la libertà di credere in quello che gli suggerisce il Cuore.
  Detto questo, deve rimanere però il dato di fatto rappresentato dalla perfezione dei mezzi che abbiamo a disposizione! Che ci siano stati affidati da un qualche Dio o dal caso… 
  [Del resto dovremmo, a questo punto dell’evoluzione, anche riuscire a liberarci un pochetto dai dogmi melmosi che la storia recente ci ha spalmato addosso. Dovremmo riuscire a levigare l’immagine spigolosa e spesso incoerente di un dio-icona che è dipinto oggi con le sembianze di uno statista, padre e padrone della spiritualità come lo è un capo di stato della struttura politica. Personalmente mi piace pensare a un Dio creatore immagine della piena e pura consapevolezza e dell’Amore Assoluto. Della perfezione dalla quale proveniamo e alla quale aspiriamo.]

  Se le cose nella vita ci vanno bene, o se vanno male, non dipende dallo strumento…ma da come noi stessi lo suoniamo!
  Spesso constatazioni di questo genere tendono a far “paura” e a ingenerare un immediato “rifiuto”, allontanamento e chiusura. Soprattutto per chi si trova in situazioni di profonda difficoltà. E questo è abbastanza comprensibile perché si tratta di dover incolpare se stessi per dei fallimenti che sarebbe molto più comodo imputare ad altri…o al “caso”…alla “sfortuna”. Ma rifiutare le proprie responsabilità non ci allontana dal posto in cui ci troviamo!
  Purtroppo siamo solitamente abituati a subire molto più che ad agire. Ad essere controllati più che a controllare. Ma, se ci convinciamo di essere noi alla guida, se non siamo soddisfatti del nostro percorso, ogni momento è quello buono per cambiare strada!
  Guidare la propria Vita significa avere le chiavi di tutte le porte che ci stanno attorno! Decidere di stare bene e operare giorno per giorno con questo obiettivo! E quando le cose vanno male dobbiamo essere convinti che siamo pienamente in grado di cambiarle! È un grande potere, non certo un limite, ed è sicuramente meno rischioso di quanto possa esserlo farci guidare dalla volontà di altri o della “sorte”.
  Siamo i creatori della nostra Vita!

La vita canta…e ci fa ballare!




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