sabato 28 novembre 2015

Scibile… o impossibile! – Seconda Parte




  Sbilanciando la questione dell’“addestramento mentale” su dei binari un pochino più “provocatori”, riporto di seguito una considerazione a cui sono giunto qualche anno fa circa l’esistenza di Babbo Natale…! 

  [Evito appositamente di filtrare e riadattare l’articolo, particolarmente “spigoloso e fin troppo estremizzato”, perché sono convinto che il tipo di linguaggio che ho utilizzato all’epoca per esprimere il concetto che avevo in testa sia più diretto ed efficace. E’ inoltre l’approccio di chi sta cominciando a rendersi conto di come funzionano le cose, con tutto lo stupore e anche, perché no, la “rabbia”, che certe scoperte possono causare…
  Faccio questo perché credo che le mie sensazioni di allora possano somigliare a quelle di chi si trova di fronte a quelle “scoperte” in questo momento…magari proprio leggendo questo libro…]



  Se l'uomo medio oggi sta male è perché, come non mai, è imbrogliato e condizionato da informazioni che arrivano dall'esterno e bloccano la libertà...annullando la consapevolezza!

 
  Ad esempio…
i messaggi che vengono mandati da tv, giornali, detti popolari e altri mezzi di comunicazione di massa, sono in larga parte finalizzati al “condizionamento”. Non sono divulgati per informare o per trasmettere conoscenza (o almeno non solo per questo, come invece ci vogliono far credere), ma per inserire in modo più o meno diretto dei dati nella mente. Dati che funzionano come ingredienti per formule che, una volta completate, porteranno come risultato un'azione compiuta da noi ma già prevista (premeditata e voluta) da altri… Tante rotelline di un ingranaggio montate in momenti e modi diversi…e alla fine la macchina parte, che si voglia o no.
  Il condizionamento è un altro modo per chiamare il "controllo", infondo…
  Noi percepiamo come reale quello che conosciamo, per esperienza diretta e per “sentito dire”. L'esempio di Babbo Natale è tanto ridicolo quanto efficace.
  Finché dicono che esiste, per noi esiste...non ci preoccupiamo di doverlo vedere o toccare, esiste e basta! La fonte di informazione sono per lo più i nostri genitori, cioè il punto di riferimento al quale diamo tutta la nostra fiducia...non ci sono dubbi sulla veridicità di quanto apprendiamo da loro...ne siamo praticamente succubi in quel momento della nostra "evoluzione". Vediamo i regali, i pacchettini sotto l’albero, e quelli sono l’evidenza tangibile dell’esistenza di Babbo Natale; uniamo puntini (racconti, dicerie, regali…) scollegati tra loro e si delinea un disegno che accettiamo come reale. Quando poi dicono che, in realtà, Babbo Natale non esiste...per noi smette di esistere...punto e basta. Ma cos'è cambiato a livello di vita reale? Niente! Non vedevamo e toccavamo nessuno, ma eravamo pronti a scrivergli delle profumate letterine affidandogli i nostri desideri. Una volta conosciuta la "verità" e digerita l'amara pillola, con gli stessi dati tangibili (cioè continuando a non vedere né toccare nessuno) abbiamo riprogrammato il bagaglio delle nostre "credenze" inserendo il nuovo dato: "BABBO NATALE NON ESISTE!". Abbiamo cominciato a ritenerci "portatori consapevoli di verità (questa volta quella "vera-vera")" trasmettendo con orgoglio (quasi come si trasmette il colore degli occhi) lo stesso processo ipnotico ai nostri figli...: "caro scrivi la letterina a babbo natale" ...e 9-10 anni dopo: "tesoro, babbo natale in realtà non esiste...è ora di crescere!".

  Ci è stata detta una cosa e in quella crediamo. Conosciamo una "ipotesi" e per noi diventa "verità".

  E funziona così per un sacco di cose!!
...hanno detto che l'uomo è andato sulla luna e miliardi di persone ci credono…(cioè tutti tranne quei popoli ai quali non arriva segnale tv/radio). Nessuno si mette neanche a pensare all'eventualità che sia una bufala creata ad arte per scopi premeditati dietro le quinte...tipo vincere la guerra fredda…finanziare l’esecutivo con i fondi della ricerca aerospaziale che altrimenti sarebbero stati destinati ad altro…(un popolo sborsa infatti tasse molto più “volentieri” se vede i risultati del lavoro che va a finanziare…) ecc… Non ci viene da mettere in dubbio la cosa per cui non ci facciamo tante domande, è così e basta... (non ci si pongono nemmeno domande banali quali "perché non ci si è più tornati poi sulla luna decine di anni dopo...?"). 

  Ma di casi di questo tipo è piena la storia. Non serve nemmeno scomodare “le torri”…

  Solitamente riposizioniamo eventuali dubbi nel cassetto con questo pensiero liberatorio: "io mi fido di quello che ha detto il TG…cosa succede se adesso non si può più credere neanche al TG…?!" ..il vuoto..!
…Ci si accorgesse che i TG sono la formula attualmente “meglio” riuscita di pubblicità e controllo delle tendenze (quindi dei consumi)!! Quanto più LIBERI saremmo…

  E questi sono i casi più “colossali”...figurarsi quanto si riesce a combinare e quanto facile è il condizionamento a livello molto più "basso"...più quotidiano...




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