[Questo che segue è un
“POST-trampolino”. Funzionerà da propulsore per una spinta decisa verso la
comprensione di importanti concetti che permettono di fare un vero e proprio
salto in avanti quanto a conoscenza e consapevolezza!]
Uno dei mattoni che regge la struttura di
questo lavoro è rappresentato da quello che ho chiamato il “paradigma del
fenicottero” (che esporrò nel prossimo
POST).
A dispetto della spigolosità del nome, si
tratta di un esercizio molto semplice ed intuitivo. Ed il suo raggio di azione
è pressoché illimitato!
Si basa saldamente su alcuni dei principi
fondamentali della Programmazione Neuro
Linguistica (PNL).
[A questo proposito invito chi fosse completamente estraneo
all’argomento “PNL” ad effettuare qualche semplice ricerca in internet, o tra i
numerosi fascicoli e libri che ne trattano, garantendo entusiasmanti e
stimolanti scoperte!]
In questo contesto mi limito a definire in
modo molto semplice e sintetico, per una immediata comprensione, la PNL come
una tecnica che si serve del linguaggio (non solo verbale ma anche il
linguaggio del corpo) per programmare,
riadattare e migliorare (rendere VINCENTE),
il nostro modo di pensare-ed-agire,
la nostra forma mentis.
Con i nostri pensieri creiamo
la realtà che ci circonda!
Partendo dal presupposto che noi creiamo con i nostri pensieri la realtà
che ci circonda,
la PNL ha l’obiettivo di fare in modo che la nostra Vita possa essere il più possibile “controllata” dalla volontà, piuttosto che sottomessa a pensieri ed azioni inconsapevoli e automatiche. Si prefigge quindi di allineare la nostra sfera inconscia con quella consapevole così che possiamo creare quello che realmente desideriamo.
la PNL ha l’obiettivo di fare in modo che la nostra Vita possa essere il più possibile “controllata” dalla volontà, piuttosto che sottomessa a pensieri ed azioni inconsapevoli e automatiche. Si prefigge quindi di allineare la nostra sfera inconscia con quella consapevole così che possiamo creare quello che realmente desideriamo.
In parole povere si arriverà, con la pratica
e l’allenamento, a non dire o pensare più qualcosa di simile a: “ma come può essermi accaduto tutto questo?!”…si
perché quello che ci è accaduto è dipeso unicamente da noi stessi, dai nostri
pensieri e dalle nostre azioni (più o meno consapevoli).
Il nostro sapere definisce
gli argini
entro i quali fluiscono
le nostre azioni
Ribadiamo il concetto: Creiamo con i nostri pensieri la realtà che ci circonda!
Si ma è vero anche, come abbiamo capito
nelle pagine precedenti, che quello che siamo e quello che pensiamo passa
inesorabilmente attraverso il filtro del nostro insieme di “credenze” (sedimentato bagaglio di convinzioni). O,
alla rovescia, si può anche dire che il
nostro sapere (ciò che conosciamo e in cui crediamo) definisce il limite entro il quale si muovono i nostri pensieri e le nostre azioni. Identifica i nostri limiti, il
numero di tasti nel pianoforte che stiamo suonando! Arriviamo quindi alla
conclusione che la realtà che abbiamo
attorno a noi è una rappresentazione di ciò in cui crediamo!
La realtà è una
rappresentazione
di quello in cui crediamo!

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