lunedì 2 novembre 2015

Visualizzo…ergo sum! – Prima Parte






[Questo che segue è un “POST-trampolino”. Funzionerà da propulsore per una spinta decisa verso la comprensione di importanti concetti che permettono di fare un vero e proprio salto in avanti quanto a conoscenza e consapevolezza!]


 
  Uno dei mattoni che regge la struttura di questo lavoro è rappresentato da quello che ho chiamato il “paradigma del fenicottero” (che esporrò nel prossimo POST).
  A dispetto della spigolosità del nome, si tratta di un esercizio molto semplice ed intuitivo. Ed il suo raggio di azione è pressoché illimitato!
  Si basa saldamente su alcuni dei principi fondamentali della Programmazione Neuro Linguistica (PNL).
  [A questo proposito invito chi fosse completamente estraneo all’argomento “PNL” ad effettuare qualche semplice ricerca in internet, o tra i numerosi fascicoli e libri che ne trattano, garantendo entusiasmanti e stimolanti scoperte!]
  In questo contesto mi limito a definire in modo molto semplice e sintetico, per una immediata comprensione, la PNL come una tecnica che si serve del linguaggio (non solo verbale ma anche il linguaggio del corpo) per programmare, riadattare e migliorare (rendere VINCENTE), il nostro modo di pensare-ed-agire, la nostra forma mentis.


Con i nostri pensieri creiamo
la realtà che ci circonda! 


 Partendo dal presupposto che noi creiamo con i nostri pensieri la realtà che ci circonda,
la PNL ha l’obiettivo di fare in modo che la nostra Vita possa essere il più possibile “controllata” dalla volontà, piuttosto che sottomessa a pensieri ed azioni inconsapevoli e automatiche. Si prefigge quindi di allineare la nostra sfera inconscia con quella consapevole così che possiamo creare quello che realmente desideriamo.


 
  In parole povere si arriverà, con la pratica e l’allenamento, a non dire o pensare più qualcosa di simile a: “ma come può essermi accaduto tutto questo?!”…si perché quello che ci è accaduto è dipeso unicamente da noi stessi, dai nostri pensieri e dalle nostre azioni (più o meno consapevoli).


Il nostro sapere definisce gli argini
entro i quali fluiscono
le nostre azioni


  Ribadiamo il concetto: Creiamo con i nostri pensieri la realtà che ci circonda!
   Si ma è vero anche, come abbiamo capito nelle pagine precedenti, che quello che siamo e quello che pensiamo passa inesorabilmente attraverso il filtro del nostro insieme di “credenze” (sedimentato bagaglio di convinzioni). O, alla rovescia, si può anche dire che il nostro sapere (ciò che conosciamo e in cui crediamo) definisce il limite entro il quale si muovono i nostri pensieri e le nostre azioni. Identifica i nostri limiti, il numero di tasti nel pianoforte che stiamo suonando! Arriviamo quindi alla conclusione che la realtà che abbiamo attorno a noi è una rappresentazione di ciò in cui crediamo!


La realtà è una rappresentazione
di quello in cui crediamo!





Nessun commento:

Posta un commento