giovedì 10 settembre 2015

La Vita Canta – Seconda Parte





E ora andiamo a tutto gas!

  …E se potessimo utilizzare queste enormi potenzialità a nostro vantaggio? Non sarebbe grandioso?!
  Mettere la canzone giusta al mattino per indirizzare la giornata al meglio?!…certamente!…probabilmente questo già molti lo fanno… Ma anche mettere quella più adatta per affrontare un colloquio di lavoro o un appuntamento romantico con mente e corpo allineati al successo? Quella per farci dormire la notte rilassati come dopo un’ora di meditazione? La canzone per sgretolare dei blocchi emotivi reconditi e magari anche quella per guarire da una malattia?! Quella per far emergere i nostri talenti e quella che ci può far diventare ricchi?!
  Può sembrare fantascienza, me ne rendo conto. In realtà è tutto possibile! La musica ti può cambiare l’umore in questo istante, può cambiarti anche la giornata! …e può cambiare la tua Vita!
 

La Musica può cambiarti la Vita!


  [Ci tengo a precisare che non penso che “tutto il mondo sia da cambiare”, che vada tutto storto e che ci sia assolutamente bisogno di seminari, libri o canzoni per riportare l’umanità sulla “retta via” altrimenti succederanno le peggiori catastrofi!
  Quando parlo di “cambiare la propria Vita”, mi riferisco anche solo a riuscire a portare una giornata iniziata male sui binari della Gioia! O riconoscere il valore di alcune sensazioni che, per mille motivi, ci troviamo a trascurare per colpa di distrazioni o inganni dai quali ci si può sicuramente liberare!
  E poi è vero comunque che, una volta che siamo partiti, il raggio d’azione di questi cambiamenti può avere una portata incredibilmente ampia e conseguenze magnifiche sulla nostra esistenza! Sta a noi!]

  Non vado troppo in profondità perché i dettagli di questi come di molti altri temi saranno discussi e chiariti nei capitoli che seguono. Ma credo sia giusto in questo momento giustificare almeno un po’ la teoria appena sbandierata e, per far questo, disegno un piccolo identikit di LVC sintetizzato in 3 punti fondamentali.
    
  Con LVC che avremo modo di:
1.      Capire che I NOSTRI PENSIERI DETERMINANO CIO’ CHE ACCADE NELLA NOSTRA VITA. Non sarà mai ribadito abbastanza il fatto che la realtà che ci circonda altro non è se non una rappresentazione di quello che creiamo dentro di noi, con pensieri ed emozioni.
Se non avete ancora abbastanza fiducia in me vi posso riportare il concetto con una citazione più qualificata: “Tutto quello che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato.” Buddha.

2.      Scoprire che anche IL SUONO (che per l’uomo è – semplicisticamente - la traduzione, per mezzo dei timpani, delle vibrazioni di particelle in movimento) AGISCE IN MODO DIRETTO SUI NOSTRI PENSIERI e addirittura, come abbiamo già intuito, sulle cellule del nostro corpo (il quale, a livello biologico, è esso stesso un insieme di particelle in movimento).
  [Forse vien più facile capire questa interazione immaginando il suono come se fosse una folata di vento e la materia come se fosse un laghetto.]

3.      Vedere come sia possibile influire consapevolmente sulla formazione e gestione dei pensieri. POSSIAMO cioè ESSERE I CREATORI DELLA REALTA’ CHE NOI STESSI VOGLIAMO! E LA MUSICA E’ LA NOSTRA BACCHETTA MAGICA!

  [Esercizio (consiglio): Rileggi i 3 punti dell’identikit. Fallo, è importante! La prima lettura, infatti, è servita per svelare qualcosa di nuovo. Mentre la ri-lettura porta i concetti ad essere assimilati ad un livello più profondo. E ciò avviene anche perché è momentaneamente attenuata la sete di nuove informazioni (che spesso distrae) e risparmiata l’energia che impiega il cervello per immagazzinare nei cassetti della memoria i nuovi “input” (immagina un fattorino che corre all’interno di un grande deposito con dei pacchetti da sistemare in pochissimo tempo in quello e in quell’altro scaffale, e deve in più anche ricordare cosa contengono quei pacchetti…).
  Se ci prendiamo del tempo per rileggere gli stessi concetti, possiamo dedicare più attenzione al significato di quello che è riportato in modo che entri in noi non solo “meccanicamente”, ma anche più in profondità nello spirito.
  Rileggi le parti in maiuscolo dei 3 punti dell’identikit ogni volta che riprendi in mano il libro prima di continuare da dove ti eri fermato…
- I NOSTRI PENSIERI DETERMINANO CIO’ CHE ACCADE NELLA NOSTRA VITA!
- IL SUONO AGISCE IN MODO DIRETTO SUI NOSTRI PENSIERI!
- POSSIAMO ESSERE I CREATORI DELLA REALTA’ CHE NOI STESSI VOGLIAMO!!! E LA MUSICA E’ LA NOSTRA BACCHETTA MAGICA!
…molto meglio se a voce alta…!] 


  Il “cosa” compone questo lavoro comincia a prendere così forma. E si tratta, come si può notare, di tematiche per certi versi sconvolgenti che possono portarci a progredire, a crescere fino anche ad essere noi stessi i costruttori consapevoli della nostra Vita!


  Parliamo ora del “come”…
  …come è stato messo insieme il tutto e come questo lavoro agisce a più livelli con metodi e tecniche che lo rendono efficace ed estremamente utile!
  Per far questo, inizio ricollegandomi al validissimo concetto del “cono dell’apprendimento”. Si tratta di uno schema che rappresenta il risultato di studi incentrati sulla capacità di memorizzare ed apprendere le informazioni che arrivano dall’esterno al nostro cervello. Attraverso alcuni esperimenti mirati è stato dimostrato “con i numeri” ciò che in realtà è anche molto semplice da intuire. Il nostro cervello tende a ricordare nel tempo tante più informazioni quanto più ATTIVO ed intenso è stato il COINVOLGIMENTO nel recepire i dati.
  Per quantificare questi concetti si possono confrontare i risultati ottenuti misurando ciò che riusciamo a ricordare dopo un tempo di 2 settimane.
  Risulta che mediamente ricordiamo:
·         il 10% di quello che abbiamo LETTO (ad es. leggere un testo);
·         il 20% di quello che abbiamo UDITO (ad es. ascoltare delle parole);
·         il 30% di quello che abbiamo VISTO (ad es. guardare una foto);
·         il 50% di ciò che abbiamo contemporaneamente UDITO e VISTO (ad es. guardare un filmato o un’esposizione/dimostrazione).
  Il nostro approccio in questi primi 4 casi descritti si definisce PASSIVO. Il coinvolgimento è limitato a stimoli  verbali e visivi.
  Entriamo invece ATTIVAMENTE nel processo di memorizzazione e apprendimento grazie alla partecipazione e con un impatto diretto nelle circostanze e situazioni che generano le informazioni. In questi casi si può arrivare a memorizzare:
·         il 70% di quello che DICIAMO (ad es. partecipare ad una discussione);
·         il 90% di ciò che contemporaneamente DICIAMO e FACCIAMO (ad es. vivere in prima persona l’esperienza reale).
  Il FARE, o già anche SIMULARE, un’esperienza permette di immagazzinare informazioni che rimarranno fissate nella memoria molto a lungo e con più precisione! Si arriva fino al 90% dei dati ricordati dopo 2 settimane[1]!
  [Esercizio (esperimento): Se siete impegnati in un percorso di studio, o se conoscete qualche studente da utilizzare come cavia, provate a fare qualche esperimento secondo quanto appena imparato.
  Ad. es. Vostro figlio sta studiando le guerre puniche? Mettetegli in mano il manico di una scopa e una pentola rovesciata in testa…se si sentirà un soldato e ripeterà le frasi del libro di scuola come se stesse vivendo in prima persona le vicende, come se fosse parte attiva di quello che sta studiando…l’8 nel compito in classe è assicurato! …l’esempio è volutamente giocoso…ma spero che renda bene l’idea di come funziona l’apprendimento!
  Un esempio da studiare, invece che applicare, lo possiamo trovare nelle pubblicità in tv. Sono ormai frequenti le pubblicità “a puntate”, quelle che raccontano una storia che dura nel tempo. Queste hanno, tra le altre cose, anche la funzione di creare ricordi nell’osservatore che, oltre a guardare passivamente i 30 secondi di immagini, attiverà la memoria portando a galla le puntate passate e stimolando la curiosità per quelle future. Il cervello sarà quindi attivamente impegnato, ricorderà e “apprenderà” di più e più in fretta. Lo stesso discorso vale per le pubblicità lunghe che, dopo un certo periodo, vengono mandate in onda in un formato ridotto di pochi secondi. Anche in questo caso saremo coinvolti direttamente ricostruendo, con i ricordi immagazzinati, l’intero messaggio pubblicitario. Più siamo attivi e coinvolti più memorizziamo…che lo vogliamo…o no!
p.s. I messaggi pubblicitari, specie in televisione, sono esempi decisamente interessanti di metodi di comunicazione efficaci…oltre a quanto ci si potrebbe aspettare a prima vista.]

  Coerentemente con tutto ciò, in questa “opera” (come mi piace definire “La Vita Canta”) trovano spazio:
1.      Innanzitutto stimoli sia VISIVI (lettura del libro e dei testi delle canzoni) che UDITIVI (ascolto dei brani, cantati e strumentali).

  [A questo proposito è doveroso sottolineare che tanto i testi (del libro e in particolar modo delle canzoni), quanto le musiche, sono stati realizzati seguendo dei principi, schemi e tecniche che sono il frutto di accurati studi in ambito di comunicazione; di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL, sarà oggetto di discussione nei capitoli a seguire); di autoipnosi (anche di questo si parlerà più avanti), di musicoterapia e di altre discipline e teorie di ambito psicologico (ad es. analisi transazionale; logosintesi; pensiero positivo; ecc…) e scientifico (ad es. cimatica – studio della morfogenetica associata alle onde sonore; teoria dei frattali; teoria della proporzione aurea; fisica dei quanti ecc…)].

2.      In più, oltre a tutto ciò (e anche grazie a tutto ciò), vi è la spinta verso l’applicazione pratica e attiva a livello esperienziale di quanto viene raccontato a parole e musica. Si invita e si accompagna il lettore/ascoltatore verso il DIRE e il FARE! Verso cioè il massimo grado di coinvolgimento e partecipazione!
 
  Faremo tutto questo, lo faremo assieme, e lo faremo a ritmo di musica!

[Per questo motivo sono proposti di tanto in tanto alcuni semplici esercizi pratici, meditazioni, riflessioni e simulazioni. Si trovano nei testi in corsivo racchiusi dalle parentesi quadre, come questo. E gli stessi spazi saranno dedicati anche a pensieri e comunicazioni di carattere “colloquiale”, informale e un po’ più diretto, senza i filtri tecnici della saggistica.
  Alcuni concetti cardine, attorno ai quali ruota l’anima del progetto, riassunti e presentati con la forma tipica dell’aforisma, sono graficamente isolati e messi in evidenza all’interno di una cornice perché emergano come punte di iceberg nel mare. Sarà molto utile, di tanto in tanto, sfogliare il libro rileggendo queste parti attivando meccanismi mnemonici che riporteranno a galla l’intero contenuto del libro.
  Sono inoltre state inserite delle vignette con la funzione di far percepire al cervello le informazioni con sembianze  “multidimensionali” e in movimento (li hai già incontrati ed è giusto che ti presenti i due compagni di viaggio, Dodo e Mimì, due note musicali che ogni tanto fuggono dal pentagramma per darci una mano…).
 
  Ci tengo anche a precisare che alcune tecniche utilizzate per la realizzazione di LVC non saranno spiegate o comunque rivelate apertamente. Questo perché la loro efficacia è legata anche alle loro implicazioni a livello inconscio, inconsapevole, e non avrebbe quindi senso renderle esplicite. Si può dire che “lavoreranno” in silenzio a beneficio del lettore/ascoltatore. Dove è stato invece possibile, come ad esempio ho fatto poco fa parlando della funzione delle vignette, degli aforismi, e del cono dell’apprendimento, ho voluto “smascherare” le tecniche realizzative per creare fiducia, per stimolare verso l’applicazione pratica, attiva e consapevole e anche per fare in modo che il lettore, informato, possa decidere lui stesso in cosa credere!

  Alle canzoni che accompagnano questo manuale se ne aggiungeranno nel tempo delle altre, con testi e pubblicazioni, che seguiranno la stessa logica realizzativa. L’obiettivo è quello di creare una colonna sonora che aiuti ad affrontare bene ogni momento, esperienza e situazione che si presenta.
  E una delle caratteristiche più interessanti e innovative di “La Vita Canta”, forse anche la più motivante, è rappresentata dal fatto che, perché tutto funzioni, basta solo ascoltare della musica!]
 
 
  La Vita Canta sarà quindi una specie di “home theatre” che riproduce la colonna sonora per un film il cui protagonista sei tu, il tuo viaggio, il tuo cammino!
  E comunque, senza altre metafore o aforismi, è fondamentale concludere questa parte introduttiva precisando che l’elemento essenziale per la formula è la tua decisione di metterti in gioco e di trasportare nella tua quotidianità quanto di buono senti che ti possono trasmettere questo libro e queste canzoni!


La Musica è la nostra bacchetta magica!



[1] …se l’avessi saputo ai tempi del liceo, o almeno all’università!


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