Oggi, a distanza di un bel po’ tempo da
quella “prima volta”, mi trovo a sfruttare questo paradigma nelle situazioni più disparate e varie! Aiuto le mie dimensioni (fisica,
mentale e spirituale) a trovare, o
ritrovare, l’equilibrio
ogniqualvolta ne sento il bisogno.
Si tratta, in tutta sostanza, di una pratica
che contiene in sé alcuni principi e tecniche di PNL, autoipnosi, meditazione,
se vogliamo anche la “legge di attrazione”…con un risvolto pratico immediato e
risultati sorprendenti! Applicata nell’immediato, per correggere le piccole
disarmonie di ogni giorni, può risultare davvero utile! Anche perché spesso non
ci rendiamo conto che la nostra Vita non ha bisogno di essere radicalmente
stravolta per essere migliorata!
Sintesi e schematizzazione del “paradigma del
fenicottero”:
Ø RESPIRO
PROFONDO: concentrando la nostra
mente e il nostro corpo in una respirazione regolare e profonda (solitamente si
ritengono sufficienti anche già 3 cicli – inspirazione, apnea ed espirazione)
vengono scremati ed allontanati i pensieri disturbanti e ci si centra sull’Io.
Si svuotano inoltre i polmoni dall’aria residuale[1] ossigenando, purificando e riequilibrando l’organismo.
Ø DIALOGO
INTERIORE: E’ fondamentale, quando
ci prefiggiamo un obiettivo, avere chiaro di cosa si tratta. E non c’è modo
migliore di fissare il concetto che…dircelo! Il dialogo interiore è il modo
migliore per convincere l’io conscio e l’io inconscio e per allinearli con uno
scopo condiviso. Non è banale e non è scontato! Comunica a te stesso cosa vuoi
realizzare!
Ø VISUALIZZAZIONE: Allineati, ossigenati, equilibrati e convinti…ora è il
momento di CREARE! Hai la creta più duttile e morbida tra le mani e devi
realizzare l’opera. La visualizzazione chiara dell’obiettivo che hai stabilito
ti avvicina alla meta come un treno in corsa! Immagina, ascolta mentalmente,
guarda, tocca. Prova le sensazioni che senti che otterrai una volta raggiunto
l’obiettivo!
[Ci si può davvero sbizzarrire in lungo e in largo trovando ambiti e
situazioni in cui applicare un esercizio di questo tipo con ottimi risultati!
Ricercando ad esempio:
·
fermezza in occasione di un colloquio di lavoro;
·
tranquillità e sicurezza per un’esposizione di fronte ad un
pubblico o una platea;
·
convinzione e lucidità in una contrattazione economica;
·
risolutezza ed equilibrio di fronte a una scelta importante
(dai casi più leggeri come può essere la decisione di alzarsi mezz’ora prima
del solito al mattino per fare un po’ di sana meditazione, fino ad obiettivi
decisamente più ragguardevoli come impegnarsi a seguire un’alimentazione sana o
abbandonare una dipendenza dannosa).
La cosa sorprendente poi è il fatto che
, dopo un po’ di tempo e di allenamento, la formula funziona anche senza eseguire tutti i passaggi con particolare concentrazione ed impegno. Basta riportare a galla il concetto di “equilibrio” con un’affermazione o un pensiero e l’effetto benefico sarà immediato! È incredibilmente utile puntare all’equilibrio anche solo camminando. Riporto a galla l’“equilibrio” pensando anche solo al termine in sé e la camminata prende un andamento più fluido, disinvolto e lineare, senza le disarmonie che a volte le tensioni, fisiche o emotive, possono causare.
, dopo un po’ di tempo e di allenamento, la formula funziona anche senza eseguire tutti i passaggi con particolare concentrazione ed impegno. Basta riportare a galla il concetto di “equilibrio” con un’affermazione o un pensiero e l’effetto benefico sarà immediato! È incredibilmente utile puntare all’equilibrio anche solo camminando. Riporto a galla l’“equilibrio” pensando anche solo al termine in sé e la camminata prende un andamento più fluido, disinvolto e lineare, senza le disarmonie che a volte le tensioni, fisiche o emotive, possono causare.
Suggerimento: prima di giudicare se la
tecnica vi piace o meno, se la trovate attendibile e plausibile…provatela! Non
costa assolutamente nulla, o al massimo giusto un pochino di impegno iniziale,
ma davvero poca cosa in confronto a quanto di buono può regalare!]
Cosa pensate che stia facendo un fenicottero
retto su di una sola zampa? …ovviamente sta ripetendo dentro di sé “equilibrio
…equilibrio …equilibrio!”…
Equilibrio…equilibrio…equilibrio!
[Mi è particolarmente simpatica l’immagine
dei fenicotteri anche perché, rimanendo in ambito musicale, trovo che somiglino
alla chiave di violino!]
La Vita non ha bisogno di
essere stravolta
per essere migliorata!
Servono ancora alcune informazioni di
carattere generale. Serve capire meglio come “funzioniamo”, noi e il mondo. Poi
vedremo come si inserisce in tutto questo La Vita Canta. Come possiamo
sfruttarla per incastrare delle rotelline nel meccanismo così da farlo
funzionare alla grande e, soprattutto, come noi vogliamo che sia!
[1]
Quantitativo di aria che, con la respirazione “normale” (“involontaria” -
gestita dal sistema nervoso secondario), rimane all’interno dei polmoni e che
può essere immessa nel ciclo dell’ossigenazione solamente con una forzatura
della respirazione. E’ aria “sporca” che mantiene la memoria dei nostri blocchi
emotivi.

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