E ora andiamo a tutto gas!
…E se potessimo utilizzare queste enormi potenzialità a nostro vantaggio? Non sarebbe grandioso?!
Mettere la canzone
giusta al mattino per indirizzare la giornata al
meglio?!…certamente!…probabilmente questo già molti lo fanno… Ma anche mettere
quella più adatta per affrontare un colloquio di lavoro o un appuntamento
romantico con mente e corpo allineati al
successo? Quella per farci dormire la notte rilassati come dopo un’ora di
meditazione? La canzone per sgretolare
dei blocchi emotivi reconditi e magari anche quella per guarire da una malattia?! Quella per
far emergere i nostri talenti e
quella che ci può far diventare ricchi?!
Può sembrare
fantascienza, me ne rendo conto. In realtà è
tutto possibile! La musica ti
può cambiare l’umore in questo istante, può cambiarti anche la giornata! …e può
cambiare la tua Vita!
La Musica può cambiarti la Vita!
[Ci tengo a precisare che non penso che “tutto
il mondo sia da cambiare”, che vada tutto storto e che ci sia assolutamente
bisogno di seminari, libri o canzoni per riportare l’umanità sulla “retta via”
altrimenti succederanno le peggiori catastrofi!
Quando parlo di “cambiare la propria Vita”,
mi riferisco anche solo a riuscire a portare una giornata iniziata male sui
binari della Gioia! O riconoscere il valore di alcune sensazioni che, per mille
motivi, ci troviamo a trascurare per colpa di distrazioni o inganni dai quali
ci si può sicuramente liberare!
E poi è vero comunque che, una volta che
siamo partiti, il raggio d’azione di questi cambiamenti può avere una portata
incredibilmente ampia e conseguenze magnifiche sulla nostra esistenza! Sta a
noi!]
Non vado troppo in
profondità perché i dettagli di questi come di molti altri temi saranno
discussi e chiariti nei capitoli che seguono. Ma credo sia giusto in questo
momento giustificare almeno un po’ la teoria appena sbandierata e, per far
questo, disegno un piccolo identikit di LVC sintetizzato in 3 punti
fondamentali.
Con LVC che avremo
modo di:
1. Capire che I NOSTRI PENSIERI DETERMINANO CIO’ CHE
ACCADE NELLA NOSTRA VITA. Non sarà mai ribadito abbastanza il fatto che la
realtà che ci circonda altro non è se non una rappresentazione di quello che
creiamo dentro di noi, con pensieri ed emozioni.
Se non avete ancora abbastanza
fiducia in me vi posso riportare il concetto con una citazione più qualificata:
“Tutto quello che siamo è il risultato di
ciò che abbiamo pensato.” Buddha.
2. Scoprire che
anche IL SUONO (che per l’uomo è –
semplicisticamente - la traduzione, per mezzo dei timpani, delle vibrazioni di
particelle in movimento) AGISCE IN MODO
DIRETTO SUI NOSTRI PENSIERI e addirittura, come abbiamo già intuito, sulle cellule del nostro corpo (il
quale, a livello biologico, è esso stesso un insieme di particelle in
movimento).
[Forse vien più facile capire
questa interazione immaginando il suono come se fosse una folata di vento e la
materia come se fosse un laghetto.]
3. Vedere come
sia possibile influire consapevolmente sulla
formazione e gestione dei pensieri. POSSIAMO cioè ESSERE I CREATORI DELLA REALTA’ CHE NOI STESSI VOGLIAMO! E LA MUSICA E’
LA NOSTRA BACCHETTA MAGICA!
[Esercizio (consiglio): Rileggi i 3 punti
dell’identikit. Fallo, è importante! La prima lettura, infatti, è servita per
svelare qualcosa di nuovo. Mentre la ri-lettura porta i concetti ad essere
assimilati ad un livello più profondo. E ciò avviene anche perché è
momentaneamente attenuata la sete di nuove informazioni (che spesso distrae) e
risparmiata l’energia che impiega il cervello per immagazzinare nei cassetti
della memoria i nuovi “input” (immagina un fattorino che corre all’interno di
un grande deposito con dei pacchetti da sistemare in pochissimo tempo in quello
e in quell’altro scaffale, e deve in più anche ricordare cosa contengono quei
pacchetti…).
Se ci prendiamo del tempo per rileggere gli
stessi concetti, possiamo dedicare più attenzione al significato di quello che
è riportato in modo che entri in noi non solo “meccanicamente”, ma anche più in
profondità nello spirito.
Rileggi le parti in maiuscolo dei 3 punti
dell’identikit ogni volta che riprendi in mano il libro prima di continuare da
dove ti eri fermato…
- I NOSTRI PENSIERI DETERMINANO CIO’ CHE ACCADE NELLA NOSTRA
VITA!
- IL SUONO AGISCE IN MODO DIRETTO SUI NOSTRI PENSIERI!
- POSSIAMO ESSERE I CREATORI DELLA REALTA’ CHE NOI STESSI
VOGLIAMO!!! E LA MUSICA E’ LA NOSTRA BACCHETTA
MAGICA!
…molto meglio se a voce
alta…!]
Il “cosa” compone questo lavoro comincia a
prendere così forma. E si tratta, come si può notare, di tematiche per certi
versi sconvolgenti che possono portarci a progredire, a crescere fino anche ad
essere noi stessi i costruttori
consapevoli della nostra Vita!
Parliamo ora del “come”…
…come è stato messo
insieme il tutto e come questo lavoro agisce a più livelli con metodi e
tecniche che lo rendono efficace ed estremamente utile!
Per far questo,
inizio ricollegandomi al validissimo concetto del “cono dell’apprendimento”. Si tratta di uno schema che rappresenta
il risultato di studi incentrati sulla capacità
di memorizzare ed apprendere le informazioni che arrivano dall’esterno al
nostro cervello. Attraverso alcuni esperimenti mirati è stato dimostrato “con i
numeri” ciò che in realtà è anche molto semplice da intuire. Il nostro cervello tende a ricordare nel
tempo tante più informazioni quanto più ATTIVO ed intenso è stato il COINVOLGIMENTO
nel recepire i dati.
Per quantificare questi concetti si possono confrontare i
risultati ottenuti misurando ciò che riusciamo a ricordare dopo un tempo di 2
settimane.
Risulta che
mediamente ricordiamo:
·
il 10% di quello che abbiamo LETTO (ad es.
leggere un testo);
·
il 20% di quello che abbiamo UDITO (ad es.
ascoltare delle parole);
·
il 30% di quello che abbiamo VISTO (ad es.
guardare una foto);
·
il 50% di ciò che abbiamo contemporaneamente
UDITO e VISTO (ad es. guardare un filmato o un’esposizione/dimostrazione).
Il nostro approccio
in questi primi 4 casi descritti si definisce PASSIVO. Il coinvolgimento è
limitato a stimoli verbali e visivi.
Entriamo invece
ATTIVAMENTE nel processo di memorizzazione e apprendimento grazie alla partecipazione e con un impatto diretto nelle circostanze e
situazioni che generano le informazioni. In questi casi si può arrivare a
memorizzare:
·
il 70% di quello che DICIAMO (ad es.
partecipare ad una discussione);
·
il 90% di ciò che contemporaneamente DICIAMO
e FACCIAMO (ad es. vivere in prima persona l’esperienza reale).
Il FARE, o già anche SIMULARE,
un’esperienza permette di immagazzinare
informazioni che rimarranno fissate nella memoria
molto a lungo e con più precisione!
Si arriva fino al 90% dei dati ricordati dopo 2 settimane!
[Esercizio (esperimento): Se siete impegnati
in un percorso di studio, o se conoscete qualche studente da utilizzare come
cavia, provate a fare qualche esperimento secondo quanto appena imparato.
Ad. es.
Vostro figlio sta studiando le guerre puniche? Mettetegli in mano il manico di
una scopa e una pentola rovesciata in testa…se si sentirà un soldato e ripeterà
le frasi del libro di scuola come se stesse vivendo in prima persona le vicende,
come se fosse parte attiva di quello
che sta studiando…l’8 nel compito in classe è assicurato! …l’esempio è
volutamente giocoso…ma spero che renda bene l’idea di come funziona
l’apprendimento!
Un esempio da studiare, invece che applicare,
lo possiamo trovare nelle pubblicità in tv. Sono ormai frequenti le pubblicità “a
puntate”, quelle che raccontano una storia che dura nel tempo. Queste hanno,
tra le altre cose, anche la funzione di creare ricordi nell’osservatore che,
oltre a guardare passivamente i 30 secondi di immagini, attiverà la memoria
portando a galla le puntate passate e stimolando la curiosità per quelle future.
Il cervello sarà quindi attivamente impegnato, ricorderà e “apprenderà”
di più e più in fretta. Lo stesso discorso vale per le pubblicità lunghe che,
dopo un certo periodo, vengono mandate in onda in un formato ridotto di pochi
secondi. Anche in questo caso saremo coinvolti direttamente ricostruendo, con i
ricordi immagazzinati, l’intero messaggio pubblicitario. Più siamo attivi e
coinvolti più memorizziamo…che lo vogliamo…o no!
p.s. I messaggi
pubblicitari, specie in televisione, sono esempi decisamente interessanti di
metodi di comunicazione efficaci…oltre a quanto ci si potrebbe aspettare a
prima vista.]
Coerentemente con
tutto ciò, in questa “opera” (come mi piace definire “La Vita Canta”) trovano
spazio:
1. Innanzitutto
stimoli sia VISIVI (lettura del libro e dei testi delle canzoni) che UDITIVI
(ascolto dei brani, cantati e strumentali).
[A questo proposito è doveroso sottolineare
che tanto i testi (del libro e in
particolar modo delle canzoni), quanto le musiche,
sono stati realizzati seguendo dei principi, schemi e tecniche che sono il
frutto di accurati studi in ambito di comunicazione; di Programmazione
Neuro-Linguistica (PNL, sarà oggetto di discussione nei capitoli a seguire); di
autoipnosi (anche di questo si parlerà più avanti), di musicoterapia e di altre
discipline e teorie di ambito psicologico (ad es. analisi transazionale;
logosintesi; pensiero positivo; ecc…) e scientifico (ad es. cimatica – studio
della morfogenetica associata alle onde sonore; teoria dei frattali; teoria
della proporzione aurea; fisica dei quanti ecc…)].
2. In più,
oltre a tutto ciò (e anche grazie a tutto ciò), vi è la spinta verso l’applicazione pratica e attiva a livello esperienziale di
quanto viene raccontato a parole e musica. Si invita e si accompagna il
lettore/ascoltatore verso il DIRE e il FARE! Verso cioè il massimo grado di coinvolgimento e partecipazione!
Faremo tutto questo,
lo faremo assieme, e lo faremo a ritmo
di musica!
[Per questo motivo sono
proposti di tanto in tanto alcuni semplici esercizi pratici, meditazioni,
riflessioni e simulazioni. Si trovano nei testi in corsivo racchiusi dalle
parentesi quadre, come questo. E gli stessi spazi saranno dedicati anche a
pensieri e comunicazioni di carattere “colloquiale”, informale e un po’ più
diretto, senza i filtri tecnici della saggistica.
Alcuni concetti cardine, attorno ai quali
ruota l’anima del progetto, riassunti e presentati con la forma tipica
dell’aforisma, sono graficamente isolati e messi in evidenza all’interno di una
cornice perché emergano come punte di iceberg nel mare. Sarà molto utile, di tanto
in tanto, sfogliare il libro rileggendo queste parti attivando meccanismi
mnemonici che riporteranno a galla l’intero contenuto del libro.
Sono inoltre state inserite delle vignette
con la funzione di far percepire al cervello le informazioni con sembianze “multidimensionali” e in movimento (li hai
già incontrati ed è giusto che ti presenti i due compagni di viaggio, Dodo e
Mimì, due note musicali che ogni tanto fuggono dal pentagramma per darci una
mano…).
Ci tengo anche a precisare che alcune tecniche utilizzate per la
realizzazione di LVC non saranno spiegate o comunque rivelate apertamente. Questo perché la loro efficacia è legata anche alle loro implicazioni a livello inconscio, inconsapevole, e non
avrebbe quindi senso renderle esplicite. Si può dire che “lavoreranno” in
silenzio a beneficio del
lettore/ascoltatore. Dove è stato invece possibile, come ad esempio ho
fatto poco fa parlando della funzione delle vignette, degli aforismi, e del
cono dell’apprendimento, ho voluto “smascherare” le tecniche realizzative per creare fiducia, per stimolare verso l’applicazione pratica,
attiva e consapevole e anche per fare in modo che il lettore, informato, possa
decidere lui stesso in cosa credere!
Alle canzoni che accompagnano questo manuale
se ne aggiungeranno nel tempo delle altre, con testi e pubblicazioni, che
seguiranno la stessa logica realizzativa. L’obiettivo
è quello di creare una colonna sonora
che aiuti ad affrontare bene ogni
momento, esperienza e situazione che si presenta.
E una delle caratteristiche più interessanti
e innovative di “La Vita Canta”, forse anche la più motivante, è rappresentata dal fatto
che, perché tutto funzioni, basta solo
ascoltare della musica!]
La Vita Canta sarà
quindi una specie di “home theatre” che riproduce la colonna sonora per un film
il cui protagonista sei tu, il tuo viaggio, il tuo cammino!
E comunque, senza
altre metafore o aforismi, è fondamentale concludere questa parte introduttiva
precisando che l’elemento essenziale
per la formula è la tua decisione di
metterti in gioco e di trasportare nella tua quotidianità quanto di buono senti
che ti possono trasmettere questo libro e queste canzoni!
La Musica è la nostra bacchetta magica!